Il pellet Migliore?

Il pellet migliore?

(Premesso che non ho l’esperienza di chi lo fa davvero)

Per moda i rivenditori dicono che il migliore è quello di faggio e cercano di spacciare per faggio tutto il pellet che vendono (persino quando sull’etichetta c’è scritto “legno vergine”)….

I produttori di stufe invece normalmente lodano il pellet chiaro (white pellet) fatto con conifere (es.: abete) perchè con maggiore potere calorifico rispetto agli altri legni (la stufa sembra più potente)

Gli utenti, spaventati dai prezzi, a volte si rifugiano in qualche surrogato del legno (sansa, vinaccia, cereali, soia, mais, nocciolino d’oliva, ect). Surrogati con problemi di accensione, stufa intasanti, a volte puzzolenti o peggio inquinanti ma un pò più economici.

I produttori di pellet non sempre hanno molta materia prima e capita ( i disonesti sono ovunque) che vengano aggiunti mobili macinati (magari con chiodi e tutto) o altro a fantasia (argilla, terra, cartone, immondizia varia…) ma per fortuna l’etichetta assicura sempre che trattasi di “puro legno”, qualcuno più onesto (???) dice invece “di origine vegetale”…

Ed io?
Il faggio (se esistesse) lascia meno scorie, l’abete rende di più… Però l’importante che sia legno e solo quello e soprattutto ben lavorato e ben conservato. Forse bisogna sfatare i miti.

Un pellet misto ad alto rendimento bagnato e sfarinato serve al massimo per concimare i fiori.

Ciao da Cancamilin


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cancamilin
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Centro assistenza tecnica delle principali marche di stufe a pellet. Opero nel sud della Sardegna ma nello spirito del web sono lieto di condividere con ogni dove. A volte sono di parte.
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