Pellet radioattivo: sequestrate 10.000 tonnellate di pellet marca Natur Kraft

E’ partito da Aosta il maxisequestro di pellet radioattivo proveniente dalla Lituania, marca Natur Kraft. La strumentazione del gruppo Nucleare biologico chimico (Nbc) ha rilevato la presenza di Cesio137: sostanza radioattiva prodotta dalla detonazione di armi nucleari e dai reattori delle centrali nucleari. Subito è scattata l’operazione. Prima è stato individuato il rivenditore valdostano, poi l’importatore, un grossista di Varese, successivamente è stata ricostruita la rete di distribuzione in Italia.

Gli agenti hanno messo i sigilli sui sacchi contenenti pellet con marca Natur Kraft, conservati in 60 diversi depositi per   un totale di 251 tir.

Non tutti risultano comunque contaminati.

Le regioni coinvolte sono:

  • Valle d’Aosta
  • Lombardia (Varese, Milano, Como, Lecco, Cremona, Bergamo, Pavia, Lodi, Sondrio e Brescia)
  • Piemonte (Torino e Cuneo)
  • Liguria (Savona e La Spezia)
  • Veneto (Vicenza)
  • Emilia Romagna (Forlì, Ravenna Ferrara e Bologna)
  • Lazio (Frosinone e Viterbo)
  • Abruzzo (L’Aquila)
  • Puglia (Bari, Brindisi e Taranto)
  • Calabria (Cosenza)
  • Sardegna (Sassari e Cagliari)

Quali sono i rischi?

Il Cesio 137,è un materiale radioattivo estremamente tossico. Il soggetto può subire danni cellulari dovuti alle radiazioni che possono persino provocare perdita di conoscenza, coma o morte. Dipende dalla resistenza delle singole persone, dalla durata dell’esposizione e dalla concentrazione a cui il soggetto è esposto.  Secondo il questore di Aosta i pellet radioattivi non sono pericolosi per la salute  se inerti, mentre sono nocivi i fumi e le ceneri prodotti dalla loro combustione, Sono ancora in corso esami e accertamenti per testare quali sono i pericoli per la salute derivanti da questo materiale”.

Altre info su: Ansa: MAXI SEQUESTRO DI ECO-COMBUSTIBILE RADIOATTIVO

Info su Ferdinando

Ingegnere elettronico ed esperto di web2.0, possiede una stufa a pellet Palazzetti EcoFire da circa 6 anni. Ha creato e gestisce questo blog circa un anno fa. Non è un tecnico nel campo delle stufe, quindi si limita a scrivere semplici articoli che vengono arricchiti dai commenti dei visitatori e degli altri autori del blog molto più esperti di lui..

31 risposte a Pellet radioattivo: sequestrate 10.000 tonnellate di pellet marca Natur Kraft

  1. angelo scrive:

    i boschi Italiani sono pieni di bella legna che costa poco,
    e di sole che non costa nulla. Pensateci !

  2. giaki scrive:

    a cosa servono i marchi di qualità? il pellet Naturkraft non era marcato din plus?

  3. sergio scrive:

    Per favore comunicate quali rivendirtori hanno venduto questo prodotti.

  4. Io avrei naturkraft ancora tutt'ora in casa eppure mi sento benone. scrive:

    Il venditore era il carrefour di Limbiate.

  5. Io avrei naturkraft ancora tutt'ora in casa eppure mi sento benone. scrive:

    Mentre sono nocivi i fumi e le ceneri prodotti dalla loro combustione DICONO, ma io micca mi metto con la bocca sulla canna fumaria come se dovessi farmi un cilum e tanto meno snifo le ceneri. Per ogni eventuale a questo punto aspettate gli aggiornamenti ed a questo punto allora diffidate da ogni combustibile pellet e quindi quando aspirerete il vs serbatoio usate una mascherina. ;)

  6. Paolo scrive:

    Angelo, io abito in trentino fra le dolomiti e distese enormi di boschi. Sai la gente del posto da dove prende la legna ? Dalla Slovenia. Costa di meno che tagliare gli alberi di fronte casa.

  7. Walter Bellini scrive:

    Segnalo che all’interno del nuovo servizio “AbiTest Checkup Casa” – che prevede circa 20 test sulla salubrità della casa – c’è anche la verifica delle sorgenti radioattive tra cui i depositi di pellets.

    Saluti

    WB

  8. Stefano scrive:

    salve a tutti, ho comprato un bancale di pellet marcato TOMMY SERVICE, di cui ce scritto che il legno proviene dall U.E. e ho sentito che il carico di pellet radioattivo proveniva dalla lituania, gentilmente volevo sapere se anche questa marca ha del pellet contaminato

    grazie

  9. cancamilin scrive:

    Penso che l’allarmismo sia ingiustificato.

    Hanno trovato TRACCE di Cesio su alcuni sacchi, non su tutta la produzione di quella marca.

    Il Cesio in questione inoltre è pericoloso se ingerito non se toccato, mi raccomando quindi di non assaggiare pellet NaturKraft.

    Sicuramente aumenteranno i controlli e potremo stare ancora più sereni di come eravamo prima, pensate alle mozzarelle di bufala….

    Tutte le altre marche, sino a prova contraria, sono da ritenersi sicure.

  10. camilla scrive:

    Ciao noi consumiamo pellets sia a casa che in montagna.. cioè SEMPRE!! ho tre bambini piccoli e adesso sono preoccupata. Potete pubblicare l’indirizzo di un sito dove trovo l’immagine del sacco in questione?? Abbiamo finito tutte le nostre scorte e non ho idea di cosa abbiamo bruciato.
    Grazie Camilla

  11. domenico da macerata scrive:

    anche io ho comprato un bancale di pellett,”natur kraft” pero’ quando ho saputo queste notizie in merito, mi sono informato dal mio rivenditore ,che mi ha detto che quello che ho comprato era stato prodotto nel 2006 anche perche’ la mia regione non figura fra quelle interesate, mi devo preoccupare lo stesso? grazie

  12. mauro scrive:

    Il pellet di marca Natur Kraft si vende anche i toscana. Io neo ho utilizzati 4 sacchetti per prova. Produceva molta cenere. La confezione s presenta bene ed anche il prodotto ma il rendimento é stto deludente. A Siena lo vendeva la CITIS magazzino di idraulica.

  13. Fabio da Roma scrive:

    Io ne ho comprati 5 sacchi questo inverno dal negozio Castorama di Roma, zona romanina: Roma non figura tra le zone interessate ma la marca e’ quella… credo che provero’ ad interpellare l’ARPA o il 115 per far controllare la stufa nonche’ l’aspirapolvere con cui ho tolto via la cenere. a titolo informativo, sembrava bruciare abbastanza bene e lasciava meno residui di un altra marca che ho comprato in seguito.

  14. cancamilin scrive:

    Si attende di sapere l’origine precisa del legname utilizzato per questa ultima produzione del Natur Kraft, il problema non si estende alle produzioni precedenti.

  15. marisa scrive:

    E’ vero che le ceneri non si mangiano, ma spesso vengono usate come concime per gli orti. Il cesio impega 200 anno per degradarsi.
    Nucleare?…..meditate gente meditate!!

  16. marisa scrive:

    E’ vero che le ceneri non si mangiano, ma spesso vengono usate come concime per gli orti. Il cesio impiega 200 anno per degradarsi.
    Nucleare?…..meditate gente meditate!!

  17. cancamilin scrive:

    Le notizie che mano a mano arrivano parlano di concentrazioni bassissime di radiazione, fuori dai limiti ma assolutamente innocue…
    Viene da chiedersi se non ci sia qualche grosso interesse dietro questa bailamme, tipo le industrie di gas e petrolio.

  18. barbara manfredini scrive:

    vorrei segnalare che la ditta produttrice del pellet amoke’ e’ la energy pellets di riese pio x (tv)anch’io mi sono trovata molto bene pero’ attualmente il prezzo e’ di €3,80 direttamente dalla fabbrica,1 euro in piu’ a sacco rispetto all’anno scorso. sul sito trovate tutte le info.comunque questo valzer dei prezzi ogni anno con una scusa al rialzo e’ scandalosa.

  19. Alessandro scrive:

    Posso fidarmi del pellet BRUCCIOLO di “La Tiesse”?
    ci sono problemi di radioattività…. dove prendono il loro legno?

  20. cancamilin scrive:

    Ripeto: l’ARPA sta facendo controlli a tappeto su campioni di tutte le marche di pellet che arrivano dall’estero e NON è risultato alcun problema di radioattività.

    Anche rispetto alla marca incriminata, la NaturKraft, solo in una piccola parte del materiale sequestrato è stata trovata una traccia rilevante di Cesio e non nel pellet tal quale ma nelle ceneri.

  21. biomassoso scrive:

    CANCA….le analisi dovrebbero farle ANCHE al pellet Italiano ……

  22. qwerty scrive:

    si Alessandro,fidati e’ un buon prodotto,ora stanno facendo tanta cagnara per poco,al prossimo caso Noemi non si sentira’ piu’ parlare di pellet

  23. cancamilin scrive:

    Ciao BIOMASSOSO
    questa è la volta buona che fanno qualche controllo, cercando il Cesio troveranno la plastica, ma va bene così.

  24. Decimo scrive:

    Nonostante la pesante crisi finanziaria, il 2008 è stato un anno record per l’energia eolica, con oltre 27’000 MW di nuova potenza installata in tutto il mondo, pari alla potenza generata da 27 centrali nucleari con una potenza media di 1’000 MW. Negli anni precedenti la nuova potenza installata è stata rispettivamente di 20’000 MW (2007), 15’000 MW (2006) e di 11’000 MW (2005). Questa crescita esponenziale ha portato ad avere già alla fine del 2008, una potenza cumulata totale di oltre 120’000 MW, pari ad oltre l’ 1,5% del fabbisogno mondiale di energia[1], e si prevede che già alla fine di questo anno, si possa arrivare a sfiorare la quota del 2%. Con questi alti tassi di crescita, si stima che ogni tre anni, si possa incrementare di 1 punto percentuale la copertura del fabbisogno mondiale di energia tramite questa fonte di energia pulita, che anno dopo anno arriverà a conquistare una sempre maggiore quota mondiale…

  25. armando scrive:

    secondo me e’ una grande baggianata per far lievitare i prezzi del cosi detto prodotto sicuro

    Il pellets natur kraft l’ho aquistato nel 2006 un bancale intero e faceva schifo tanto che l’ho smezzato con il bruciolo per avere una resa leggermente migliore, il prodotto e’ molto scuro e lascia molti residui, e’ da 6 anni che uso una stufa apellets e questo e’ stato l’unico prodoto che faceva veramente pena, le ceneri erano sempre piene di sassolini, per non parlare della canna fumaria che l’ha letteralmente intasata infine i fumi erano molto catramosi, dimenticavo di dire una cosa sui sacchetti incriminati, c’e’ un indirizzo internet http://www.naturkraft.eu il sito non e’ mai esistito…

  26. biomassoso scrive:

    Qualcuno dovrà della scuse oltre che un risarcimento alla Graanul Invest:

    (ANSA) – ROMA, 26 GIU – Sembra rientrare l’allarme Cesio 137 isotopo radioattivo trovato in forte concentrazione in alcune confezioni di pellet, il combustibile in grani da stufa, provenienti dalla Lituania. Le analisi finora effettuate in diverse regioni rilevano concentrazioni dell’isotopo radioattivo al di sotto dei massimi consentiti, e quindi non preoccupanti per la salute.

    “Dopo l’allarme seguito al ritrovamento in Valle d’Aosta di tracce di Cesio 137 in alcune confezioni di pellet lituano a marchio Naturkraft, le Agenzie regionali per la protezione ambientale (Arpa) di Piemonte, Lombardia, Toscana e Emilia Romagna hanno reso pubblici i risultati delle analisi che hanno effettuato sui pellet e sulle ceneri derivanti dalla combustione”, è scritto in un comunicato stampa della ditta produttrice del combustibile legnoso.

    “Tutte le analisi, eseguite presso i diversi laboratori regionali, seppur con valori diversi, hanno dato risultati tranquillizzanti riguardo alle concentrazioni dell’isotopo del Cesio riscontrate sia nei pellet che nelle ceneri analizzate. Tali concentrazioni sono state dichiarate ‘prive di rilevanza radiologica’ e pertanto non pericolose”, viene sottolineato nel comunicato.

    “Le concentrazioni di cesio riscontrate sono in linea con quelle di altri produttori sia nazionali che internazionali”, anche se ancora non è stata fatta piena luce su come alcune confezioni del prodotto contenessero pellet fortemente contaminati dal cesio 137, caso su cui sta ancora indagando la procura di Aosta. La UAB Graanul Invest, titolare del marchio Naturkraft, si è dichiarata “a disposizione delle autorità italiane per chiarire in tempi brevi i contorni e le ragioni della vicenda”. (ANSA).

  27. claudio scrive:

    Naturalmente i fumi sono già stati respirati, ma noi veniamo a saperlo sempre dopo. Comunque un litro di benzina consumato da un’auto ha bisogno di 10 metri cubi di aria e tenuto conto che il 78% è N2 e solo il 20% è O2…avremo NO e NO2…

  28. Giovanni scrive:

    Il pellet e’ effettivamente stato trovato contaminato da Cesio 137 in provincia di Reggio Emilia e Mantova, ma e’ stata data notizia, dopo averlo esaminato, che era tutta una bufala. Motivi commerciali. Bruciatelo voi se ne avete il coraggio. E comunque i pellet sono sempre stati fatti con materiale altamente tossico.

  29. MINO scrive:

    VORREI SAPERE SE LE STUFE A PELLETS SONO A NORMA DI LEGGE SOTTOPOSTE
    A CONTROLLO FUMI ,ECT. DA PARTE DI ARPA (COME AVVIENE PER LE CALDAIE A METANO)
    SE E’ PER LEGGE EFFETUARE MANUTENZIONE DA PARTE DI TECNICI PER IL CORRETTO FUNZIONAMENTO SE SI OGNI ANNO, OPPURE OGNI DUE

  30. vanni scrive:

    ciao vorrei sapere se qualcuno conosce il pellet BRUCCIOLO e se mi puo’ dare informazioni a riguardo? il costo e’ un po’ elevato (4.50 E) al sacco. forse prendendone un bancale da 90 sacchi si risparmia un pokino ma vorrei sentire se possibile dei pareri di chi lo ha gia usato. grazie anticipatamente

  31. Calduccio scrive:

    Per Ferdinando: abito a Vicenza, zona interessata, ti segnalo che su una rivista mensile, Thermorossi ha acquistato una pagina intera dove è andata contro ai giornalisti che diffondono allarmismo e mettono a rischio posti di lavoro. Invece di ringraziarli per la loro tenacia nel tenere alta la guardia in ogni momento contro le frodi a discapito della salute dei consumatori. Nient’altro da dire

Sei sei un CAT registrato ricordati di accedere prima di commentare!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>