thermorossi 1000 euro di costi componenti e assistenza in 6 anni

Ho trovato questo articolo, Bruno Rossi è presidente del Consiglio di Amministrazione della Thermorossi spa (preso dalla visura camerale) dove dallo storicorisulta che la Metatre (nel 2005) poi Metaquattro (2015) è diventata poi Thermorossi Spa con lo stesso Amministratore di questo articolo, cosa ne pensate?

Sei in: Archivio > la Sentinella del Canavese > 2015 > 06 > 12 > Danni al viso, ma reato …
Danni al viso, ma reato prescritto
STRAMBINO Ci aveva messo sette anni per vedere condannati, in primo grado, i costruttori della stufa che esplodendo le aveva procurato un danno estetico permanente al viso. Nei giorni scorsi, davanti al giudice dell’Appello del tribunale di Ivrea, il reato di lesioni personali gravi è però caduto in prescrizione. E siccome in sede penale il giudice non aveva disposto una provvisionale (somma di denaro a favore della parte danneggiata come anticipo di quanto gli spetterà definitivamente), Rosalba Chiochetto, 44 anni, di Strambino, dovrà attendere il processo civile per essere risarcita. Questa infinita storia giudiziaria cominci il 10 ottobre del 2007. Quel giorno Ciochetto era nella sua abitazione e stava riavviando la stufa a pellet che si era spenta. Si era piegata sulle gambe e aveva avvicinato il viso al piccolo quadrato in vetro. Un attimo e all’interno della stufa c’era stata un’esplosione che aveva investito in pieno la donna, causandole un danno estetico permanente. Nel settembre del 2014 il giudice di pace Rosa Sollo aveva condannato a 500 euro i costruttori di quella stufa. Si tratta di Bruno Rossi, presidente del consiglio di amministrazione, e Fabio Rossi, con delega al settore tecnico e produttivo, della Metrate srl (già Thermorossi spa), con sede a Thiene, in provincia di Vicenza, specializzata nella costruzione e vendita di caldaie. Un lungo processo con tanto di consulenza tecnica del giudice che aveva accertato la sottovalutazione dei rischi da parte dei costruttori della stufa a pellet. L’esplosione che quel giorno aveva investito la donna, parte civile con l’avvocato Maria Luisa Rossetti, sarebbe da attribuirsi alla combustione di gas sprigionatosi all’interno della stufa, la cui forte pressione avrebbe determinato lo scoppio del vetro frontale. (vi.io.)

12 giugno 2015 sez.

Sei sei un CAT registrato ricordati di accedere prima di commentare!

Non hai trovato quello che cercavi? Cerca ancora!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>