Quesito da profano sul consumo del pellet rispetto alla qualità

Ciao a tutti,
forse faccio una domanda che farà sorridere gli esperti… vado al dunque.
Sulla mia stufa Montegrappa LP9 comprata quest’anno, ho usato fino a qualche giorno fa un certo tipo di pellet, il “Pellettone”. Poi ho cambiato pellet, e da qualche giorno ho preso “Mefisto”, di faggio. Con quest’ultimo la potenza della stufa non va mai a 5 come col precedente, al massimo a 3. Ovviamente questa la considero una cosa positiva perchè, immagino, sicuramente il consumo sarà ridotto (al momento non posso esserne sicuro, per il poco tempo di utilizzo del Mefisto). Ecco la domanda :
ma come fa la stufa a “capire” la qualità del pellet e quindi a regolare la potenza? Consideriamo che le impostazioni della stufa stessa non sono state cambiate, tra l’altro non mi risulta esserci alcuna possibilità di diverso settaggio. Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi, Riccardo

5 risposte a Quesito da profano sul consumo del pellet rispetto alla qualità

  1. Gaudenzio scrive:

    Salve Riccardo !

    La stufa che lei ha acquistato è munita col kcc, dispositivo che regola in automatico la quantità di pellet da immettere nella camera di combustione, sulle basi di quanto richiesto in termini di calore, per una serie di fattori.
    Probabilmente, il pellet acquistato ora, che non conosco, ha un potere calorico superiore al precedente, questo fa sì che in camera di combustione vi siano temperature più alte, dovute alla maggiore resa calorica del pellet, e per effetto del kcc, ottiene un risultato migliore, e un risparmio di carburante nel periodo di utilizzo della stufa.
    Sappia che di pellet ve ne sono una miriade di tipologie, per quanto vi siano i dati energetici riportati sui vari sacchetti, molti pellet anno questi dati, come dire…., taroccati.
    Il kcc e il nuovo pellet, sono un binomio perfetto, ed ecco il risparmio maggiormente garantito.
    Nota : non conosco la montegrappa, ma quanto letto sulle funzionalità del kcc, ho dedotto quanto postato, o magari non ci ho capito nulla.
    Per quanto riguarda il settaggio, è possibile effettuarlo su tutte le stufe, ovviamente è di competenza assoluta del cat di zona.
    Complimenti per l’acquisto.
    Cordialmente.
    Gaudenzio

  2. Savonarola scrive:

    Attenzione che le comparazioni andrebbero fatte sempre a pari condizioni atmosferiche. Mi spiego, a novembre-dicembre abbiamo avuto una ondata di basse temperature, mentre ora da oltre due settimane le temperature in Italia sono decisamente più alte delle medie per il periodo.
    Anche io ho registrato in questo ultimo periodo un minor consumo nella mia caldaia, pur non avendo cambiato pellet, né altri parametri. Ciò significa che confronti così superficiali non fanno testo.
    Saluti

  3. Gaudenzio scrive:

    Caro Savonarola, che cosa intende con “confronti così superficiali non fanno testo” ?
    Gaudenzio

  4. Riccardo scrive:

    Grazie mille Gaudenzio,
    è stato gentilissimo e mi ha chiarito la curiosità sul meccanismo interno alla stufa. Visto che ci sono, le chiedo gentilmente di inviarmi qualche link o indicazione che spieghi il funzionamento del kcc, e magari, pur capendo che non siano tutti valori “assoluti”, dove reperire un po’ di documentazione per capire qualcosa in più rispetto ai vari valori che compaiono sul mio display: taratura, depressione, t. scheda, velocità fumi e altro…
    Ancora grazie,
    Riccardo

  5. Gaudenzio scrive:

    Gentile Riccardo,

    La ringrazio per la risposta alla mia opinione.
    Per il funzionamento del kcc , ho letto semplicemente la spiegazione sul sito di Montegrappa, e siccome per lavoro, sono nel mondo di stufe camini canne fumarie dal 2001, ho postato quanto ho captato tra le righe.
    Come già scritto al termine del precedente messaggio, non conosco Montegrappa, trovo che il kcc sia un ottimo accessorio per la gestione della stufa, con equilibrio corretto tra resa e risparmio.
    Il fatto che la temperatura esterna, favorisce il comfort domestico, lo si sa da sempre…..accade anche con il gas, la legna etc, etc, ma a quanto pare qualcuno non legge con attenzione le opinioni degli altri.
    Io lavoro presso un punto vendita di camini e stufe, da quando conosco questo blog, ho sempre espresso educatamente la mia opinione, senza raccontare i prodotti che tratto, perchè a mio avviso le aziende italiane valide sono al massimo una decina, e non ho mai criticato o disprezzato i marchi che io non tratto, anche perchè non gonfierebbero le casse della azienda del mio capo, ma sopratutto mi piace condividere o consigliare gli utenti del blog, sulle basi della mia esperienza decennale….
    Preciso, Signor Riccardo, di non avercela con lei, ma con qualcun’ altro che ha risposto alla sua gentile domanda.
    Le rinnovo i miei complimenti per l’ acquisto della stufa, la ringrazio per avermi contattato nuovamente e per aver apprezzato il mio post precedente.
    Cordialmente la saluto.
    Gaudenzio

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