Polveri sottili rilasciate da stufa a pellet Montegrappa Tour lp9

Ho acquistato due anni fa una stufa a pellet montegrappa tour lp9, da subito mi ha dato irritazione agli occhi e alla gola. A niente sono serviti gli interventi dell’assistenza fatta in loco e men che meno la disponibilità della casa madre contattata diverse volte, la quale se ne è lavata le mani dicendo che il funzionamento della stufa era corretto. La mia sensazione è che la ventilazione metta in circolo in qualche modo residui della combustione, sarei propenso a dire che si tratti di polvere fini, perché quando la pulisco percepisco sensazioni simili in presenza della cenere finissima che stacco con il pennello nelle parti alte della camera di combustione. Qualcuno di voi sa dirmi se ha mai avuto problemi simili o se è normale che le stufe a pellet immettano nell’ambiente percentuali anche minime di polveri sottili? e se alla lunga siano dannose alla salute visto che con il passare dei giorni al senso di irritazione agli occhi si somma anche un senso di irritazione ai bronchi? Tutti questi problemi non li ho quando uso, nella baita di montagna una stufa a legna piazzetta E900 m con multifuoco .

6 risposte a Polveri sottili rilasciate da stufa a pellet Montegrappa Tour lp9

  1. Marco scrive:

    Secondo me non provengono dalla stufa ma dalla canna fumaria.
    Potrebbe essere che qualche guarnizione non sia stata messa correttamente o che qualche pezzo della canna fumaria non sia montato correttamente.
    La canna fumaria è stata montata a norma di legge?

  2. gaudenzio scrive:

    @Buonasera Renato.
    Ho letto il suo post…devo dire che non è per niente normale quanto le accade con la stufa. Quello che scarto della combustione deve rimanere in camera e/o evacquare dalla canna fumaria, in ambiente non deve esserci minima traccia di pulviscolo e/o particelle di scarto della combustione. Le consiglio di effettuare una prova molto elementare : se è in grado, spogli la stufa di tutte le parti che compogono il rivestimento della stufa, in modo da poterla accendere, oscuri completamente la camera dove ha posizionato la stufa, buio totale, una o due torce, accenda la stufa e, molto pazientemente continui a puntare le/e torcia/torce in più punti, sopra, sotto, di lato, sulle giunture dei tubi etc,etc. Se vi è una fuoriuscita di fumo, della fase iniziale dell’accensione lo si vede subito, quindi si può verificare una “perdita” causa della distribuzione in casa del pulviscolo. Concludo sostenendo che ciò che le accade è possibile, esperienza personale, e quando sento che è impossibile che accadano queste cose, risposta di cat e aziende, mi irrito. Se ha piacere si prenda un’ora di tempo, provi fare questa operazione.
    Questo è l’unica maniera “casalinga” per capire se ci sono perdite e/o fuori uscite.
    Mi faccia sapere.
    Cordiali saluti.
    Gaudenzio

  3. renato scrive:

    Ho fatto la prova in ambiente buio utilizzando come torcia un proiettore di diapositive. Era presente del pulviscolo mosso dalla ventola dell’aria forzata ma riposizionandomi in un altro ambiente neutro ho notato la presenza di analoghe quantità di pulviscolo, quindi non mi pare possa essere questa la causa visibile. Dopo circa due ore dall’accensione ho cominciato a sentire il solito bruciore agli occhi e la sensazione di avere qualcosa di fastidioso come di polvere. Mi pare che il tutto dipenda dal funzionamento della ventola che è posizionata vicino al girofumi. avevo provato anche a isolarla con il tessuto della cappa aspirante dei fornelli, dapprima sembrava funzionare ma poi l’irritazione si ripeteva. Avevo naturalmente fatto controllare le guarnizioni dal cat ma senza esito. Non ci sono rilevatori in grado di verificare eventuali perdite che si riversano nell’ambiente? Ho anche interpellato l’ARPA ma mi hanno detto che si occupano solo di ambienti pubblici e con strumentazioni di grandi dimensioni.

  4. gaudenzio scrive:

    Esistono rilevatori di monosiddo di carbonio in commercio, per le caldaie a gas, non so se possono andare bene per la stufa, trattandosi di diverso combustibile. Ribadisco che tutto ciò non può e non deve accadere… domanda : per la prova al buio, ha smontato i carter/rivestimento della stufa ?

  5. renato scrive:

    Si ho smontato tutto il carter. Nell’ambiente completamente al buio l’unica luce era quella della fiamma della stufa e del proiettore che orientavo in diverse direzioni per cercare di intercettare la presenza dell’eventuale pulviscolo che ho rilevato all’uscita della bocchetta superiore della stufa, ma in quantità che mi è parsa modesta e comunque non troppo differente da quanto rilevato in un altro ambiente neutro e buio.

  6. renato scrive:

    Rimontando il carter ho notato che la parte superiore che chiude a mo di coperchio la stufa e che viene lambita dall’aria calda forzata dalla ventola, presenta una patina trasparente incolore che viene via strofinando con carta o stoffa, non so se questa traccia in qualche modo centra con le sostanze irritanti.

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