PELLET RADIOATTIVO NATUR KRAFT

Articolo scritto da ospite

il giu 29th, 2009 | By ospite | Category: Domande sulle stufe a pellet

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SALVE MI CHIAMO ORIETTA E SONO DI TERNI, UNA DELLE PROV. CHE NON FIGURA TUTT’ORA IN ELENCO TRA LE “FAVORITE…” ED HO CONSUMATO PURTROPPO PER NOI TUTTI QUASI DUE BANCALI DI QUESTA MARCA. HO FATTO FARE DELLE ANALISI SIA AL PELLET CHE ALLE CENERI E SONO SOPRATTUTTO QUEST’ULTIME PREOCCUPANTI VISTO CHE SUPERANO DI 2 VOLTE LA SOGLIA LEGALE.MI SONO RIVOLTA ALLA QUESTURA DELLA MIA CITTA’ CHE RINGRAZIO MOLTISSIMO, SI SONO ATTIVATI IMMEDIATAMENTE E HANNO SEQUESTRATO TUTTO IL PELLET RIMASTO NEI SACCHI, LE CENERI…PURTROPPO RIMASTE POCHE PERCHE AVEVO PROVVEDUTO ALLLA PULIZIA DI FINE STAGIONE, I DUE ASPIRACENERI ED UN TAPPETO…. CHE E’ VENUTO A CONTATTO CON LE CENERI…..HO UNA BIMBA PICCOLA E QUELLO CHE MI FA’ ARRABBIARE TANTO E’ CHE PURTROPPO A NESSUNO IMPORTA LA SALUTE DELLA GENTE…BASTA COMMERCIARE……NON STO’ MOLTO TRANQUILLA SU QUESTA FACCENDA ED INVITO TUTTI A NON SOTTOVALUTARLA IL CESIO 137 DIMEZZA LA SUA ATTIVITA’ DOPO 28/30 ANNI… MEDITATE…..

Domanda posta da: ORY

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  • 2 comments
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    1. Finalmente stanno arrivando le prime analisi serie da parte dell’ARPA sul presunto pellet radioattivo.
      L’ARPA del piemonte è stato il primo a pubblicare le proprie conclusioni:
      -le tracce di Cesio trovate dopo analisi nelle ceneri sono insignificanti (meno del limite di 1000 bq)
      -anche ipotizzando ceneri radioattive così come riportato dagli organi di stampa (40.000 bq) non ci sono rischi per la salute dell’utilizzatore finale.

      “Le analisi hanno verificato nelle ceneri tracce insignificanti di radiazione ma anche ipotizzando ceneri radioattive così come riportato dagli organi di stampa (40.000 bq), la stima di dose annua può essere semplicemente calcolata dalla seguente formula:
      H = TU·TR·TP·CR·CD·C
      Inserendo quindi nell’espressione i valori sopra riportati si ottiene:
      H = 30,6 nSv/anno
      cioè un valore del tutto insignificante.

      Anche considerando approcci più cautelativi, assumendo cioè ad esempio che il coefficiente di risospensione sia superiore di un ordine di grandezza (CR = 10-5) si ricaverebbe comunque una dose ampiamente al di sotto di 1 mSv/anno, un valore comunque assolutamente trascurabile, essendo inferiore al limite di 10 mSv/anno che la norma (allegato I del D. Lgs. 230/95) fissa come criterio per la non rilevanza radiologica.

      Segnaliamo infine che, sempre prendendo come riferimento per la concentrazione delle ceneri i 40000 Bq/kg, sono da considerarsi del tutto trascurabili gli eventuali contributi di dose derivanti dallo spargimento delle ceneri stesse come concime in orti e coltivazioni: la dispersione nel suolo del Cs-137 e il suo trasferimento dal suolo stesso alle colture sono infatti processi complessi che, in generale, tendono però diluire la concentrazione di inquinante che giunge al consumatore.”

    2. in sostanza sta storia del pellet radioattivo è solo una BUFALA

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